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Legislazione europea

In ambito europeo il primo passo in tema di riutilizzo dell'informazione del settore pubblico (PSI) è stata la Direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, recepita in Italia dal D.lgs. n. 36 del 2006, nella quale si raccomandava l'importanza dell'esposizione delle informazioni del settore pubblico da riutilizzare per "sfruttarne il potenziale e contribuire alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro". Tale direttiva è stata successivamente emendata accogliendo alcuni dei principi basilari dell'Open Data. In particolare la Direttiva europea 2013/37/UE, pubblicata in gazzetta ufficiale il 26 giugno 2013, rafforza la diffusione della PSI rendendola obbligatoria ed estendendo il suo ambito di applicazione anche ad altri emittenti pubblici precedentemente esclusi.
 

Legislazione nazionale

In ambito nazionale, la nuova normativa per i dati di tipo aperto e le norme in materia di trasparenza dell'azione amministrativa e di pubblicazione hanno tracciato un quadro orientato alla pubblicazione di dati in formato di tipo aperto e liberamente utilizzabili, salvo casi eccezionali da individuare sulla base di criteri oggettivi e trasparenti, come in materia di protezione dei dati personali. In particolare, l'art. 9 del DL n. 179/2012, convertito in Legge n. 221/2012, ha interamente riscritto l'art. 52 del CAD sull'accesso telematico e riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni. In tale contesto, l'Agenzia Italiana Digitale ha elaborato un documento di "linee guida sulla valorizzazione del patrimonio informativo pubblico" per l'anno 2014, il quale aggiorna e sostituisce il precedente, pubblicato dall'Agenzia nel luglio 2013.

Le linee guida forniscono indicazioni operative per l'implementazione della strategia nazionale di valorizzazione, descritta nell'agenda nazionale.

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